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DISNEY+ HA OLTRE 50 MILIONI DI ABBONATI: UN SUCCESSO ANNUNCIATO

Il 24 marzo è iniziata anche in Italia l’epoca di Disney+, il servizio di streaming della casa di Topolino. L’azienda americana è stata capace di unire sotto la sua grande ala protettrice contenuti per quasi tutte le età e i palati, dando ai fan, soprattutto ai nostalgici e agli amanti del cinema d’animazione, qualcosa per cui gioire.
La diffusione di Disney+ continua senza sosta, da poco è arrivato l’annuncio che il servizio ha toccato quota 50 milioni di sottoscrizioni. Ma perchè sta avendo così tanto successo?

Catalogo sterminato

Il primo motivo è sotto gli occhi di tutti, i contenuti. Le macro aree in cui è divisa la piattaforma sono un corollario perfetto di popolarità e successo cinematografico. Al vastissimo mondo Disney, tra film e serie tv di ogni tipo ed età, si uniscono le altre anime della grande multinazionale americana, quelle capaci di fare la differenza anche per gli appassionati di fumetti e fantascienza: Star Wars e Marvel sono marchi capaci di catturare l’attenzione di un vastissimo stuolo di veri appassionati.
A completare l’offerta sono l’animazione di qualità della Pixar, che non ha bisogno di presentazioni, e il mondo dei bellissimi documentari di National Geographic. La popolarità di tutti questi marchi è da tempo sinonimo di garanzia, chiunque potrà stilare una lunga serie di contenuti da recuperare, guardare e rivedere.

Effetto nostalgia

Il fattore nostalgia è una di quelle cose capaci di convincere un utente ad abbonarsi. Trovare in una piattaforma nuova qualcosa che lo faccia sentire a casa è uno di quei motivi che fanno pendere l’ago della bilancia su un servizio piuttosto che su un altro. La battaglia per l’acquisizione dei diritti di messa in onda di una serie come Friends e il fatto che questa, ovunque sia inserita, sia sempre in testa alle classifiche dei contenuti più visti in streaming, è li a dimostrare quanto i gusti del pubblico siano indissolubilmente legati al passato.
Disney+ in questo non ha eguali con nessun’altra piattaforma streaming esistente. Quasi tutto il suo catalogo parla al passato, un passato recente e uno remoto, capace di coprire un ampio spettro della storia del cinema e di ricordi per la maggior parte di noi, quale che sia la nostra età. Classici Disney, storiche serie live action e d’animazione, grandi classici del cinema, corti animati che hanno fatto epoca, tante sono quelle cose capaci di accendere una scintilla, di far sentire molti a casa.

Scadenze? No grazie

Disney ha dalla sua un archivio senza eguali, capace di abbracciare ogni genere e ogni periodo storico e, soprattutto, di regalare agli utenti un catalogo senza scadenze di sorta. Tutto quello che troviamo oggi sulla piattaforma è proprietà esclusiva di Disney e sarà quindi sempre presente finché il servizio avrà vita. Le piattaforme in streaming fino a qui sperimentate sono state “afflitte” da una corsa ai diritti spietata e senza eguali.
Contenuti presenti solo per un determinato periodo di tempo, che vengono lanciati in grande stile ma che dopo un po’ spariscono nel nulla, per arrivare poi su un’altra piattaforma, magari proprio quella a cui non siamo abbonati. Tutto questo, oltre che portare i grandi colossi del settore a puntare quasi tutto sulle serie originali, spingerà presto le piattaforme a “richiamare a se” i propri contenuti.
Se tutte le case di produzione creeranno delle piattaforme proprietarie è scontato che cercheranno di avere nel loro catalogo i loro simboli: è quanto sta succedendo negli Stati Uniti con lo sconfinato catalogo Warner, richiamato tutto nel tanto atteso HBO Max. Quando tutto questo processo raggiungerà un equilibrio chi avrà tra le sue fila alcuni tra i prodotti di maggior richiamo popolare del cinema e della TV? Sapete già la risposta.

Contenuti speciali

C’è poi una feature da non sottovalutare, di quelle capaci di regalare nuova linfa vitale a molti contenuti storici. I film più importanti hanno a corredo una serie di extra di non poco conto. Si tratta, in sostanza, di tutti i contenuti extra-filmici che da sempre arricchiscono la maggior parte delle uscite home video: parliamo di scene tagliate, interviste agli attori, dietro le quinte, addirittura intere pellicole commentate da attori e registi. Si tratta di un corollario di aggiunte che può fare la differenza, fino ad ora inedito nella maggior parte delle piattaforme e che diventa importantissimo in un servizio come questo.

Possiamo anche aver già visto tutti i film presenti, ma a parte i collezionisti siamo sicuri che molti degli extra presenti sono per tanti inediti e quindi capaci, da soli, di rappresentare un contenuto in più, magari non importante per tutti, ma che in una guerra all’ultimo abbonato può fare davvero la differenza, a maggior ragione con il prezzo che Disney ha deciso di applicare al lancio: magari i 6,99 euro al mese non dureranno in eterno, ma per ora rappresentano un biglietto da visita piuttosto conveniente visto l’archivio storico che viene offerto.

Gli inediti del futuro

La forza degli originali, per quanto per ora piuttosto limitata, farà sentire il suo peso sul lungo periodo, vista la magia che gravita attorno al mondo Disney e le potenzialità che avranno le serie Star Wars e Marvel, che si inseriranno a pieno titolo nei rispettivi universi espansi, divenendone imprescindibile parte integrante. L’obiettivo è quello di legare quanto più possibile gli appassionati alle storie che verranno raccontate, con la furbizia di farle sentire spesso e volentieri parte integrante di un qualcosa di più grande.
Anche in questo senso possiamo spiegare la scelta di rilasciare un episodio a settimana di queste serie: si vuole far capire il grande sforzo produttivo, paragonabile a dei veri propri film, l’importanza di quello che si sta guardando, per una serialità che può tornare ad essere “questione d’attesa” e non solo un vorace tutto e subito di puntate e contenuti.
Se le cose funzioneranno si instaurerà un legame molto più duraturo che con altre piattaforme, un gioco psicologico da televisione tradizionale che sembrava essere stato fagocitato dal modello Netflix, ma che, visto il peso delle produzioni che Disney+ si prepara a lanciare, potrebbe avere molto più successo di quanto crediamo.

Chi vivrà vedrà

Le carte in regola per un successo senza precedenti ci sono tutte, con una qualità innegabile che, al netto di qualche endemico difetto da lancio, farà sentire il suo peso anche in futuro. Disney + ha una base piuttosto forte, forse la migliore del panorama streaming odierno, ma dovrà stare attenta a costruire il suo futuro con scelte precise e oculate, magari abbracciando anche le preferenze di un pubblico più adulto.
I margini per costruire qualcosa di ancora più grande ci sono tutti, con mondi narrativi vari e ricchi di prospettive in ogni direzione, dai film alle serie, senza considerare le uscite cinematografiche che troveranno nella piattaforma una casa esclusiva in cui risiedere per lungo tempo. La formula, almeno sul medio periodo, garantisce un successo assicurato, occorrerà vedere se sulla lunga distanza i vecchi contenuti basteranno per garantire la fedeltà degli abbonati. Vedremo tra qualche anno in che direzione i vertici si spingeranno, se varieranno o amplieranno la loro offerta e quali risposte arriveranno. In fondo siamo solo all’inizio.

FONTE

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